Chi compra farmaci online in Lombardia?

È quarantenne, donna, e sceglie di acquistare farmaci on line per il prezzo (più conveniente) e per garantirsi una maggior privacy. 

Questo il profilo dell’acquirente medio delineato dai risultati dell’indagine civica sull’esperienza di acquisto e consumo di farmaci e prodotti online, promossa da Cittadinanzattiva Lombardia, Lega consumatori, MDC, UdiCon e UNC.  

L’analisi dei dati – raccolti su un campione 1800 interviste, un migliaio delle quali compilate da cittadini lombardi, restituisce anche l’immagine di un mercato, quello della vendita di farmaci on line, apparentemente ancora poco utilizzato (solo il 30% dei lombardi intervistati acquista sul web).  Soprattutto se considerato che l’indagine si è concentrata prevalentemente durante il lock-down, periodo che, in altri settori, ha registrato l’esplosione degli acquisti digitali. 

Nel preferire forme d’acquisto più tradizionali incidono la necessità di un rapporto diretto con il proprio farmacista (come afferma il 51% di coloro che non scelgono l’on line) e la scarsa  conoscenza delle forme di tutela: “bollino verde” che certifica le farmacie autorizzate dal Ministero della Salute a vendere on line, è infatti conosciuto solo dal 24% di chi preferisce  recarsi in farmacia e dal 30% degli “acquirenti web” che però, nella scelta del punto vendita virtuale, si affida prevalentemente al passaparola (solo il 27% conosce e ricerca l’attestazione ministeriale). 

 

Come ti accerti della sicurezza del canale di acquisto?

E sono integratori, vitamine (35%) e farmaci da banco (20%) i prodotti più acquistati online, mentre si attesta intorno al 10% la quota di chi dichiara di acquistare farmaci con l’obbligo di prescrizione.  Un dato probabilmente sottostimato ma comunque significativo che, inevitabilmente, innesca una riflessione sui potenziali rischi legati all’autoprescrizione.  
Sono infatti ancora troppi i consumatori che  on line o off line, si affidano alla propria esperienza per curarsi. Come testimoniano anche i dati della ricerca (il 10,5% degli utenti acquista on line farmaci con l’obbligo di prescrizione) troppo spesso si ricorre all’autoprescrizione, basandosi su esperienze pregresse (“ha funzionato in passato per gli stessi sintomi”) e abusando di farmaci e sostanze che, se utilizzati senza un adeguato controllo medico, posso provocare danni anche gravi alla salute. Come nel caso degli antibiotici, il cui uso inappropriato può determinare forme di resistenza che rendono difficile la cura del paziente.

 

Quali prodotti acquisti con più frequenza?

Scarsa anche la consapevolezza delle cautele necessarie nell’assumere ciò che si acquista sul web.  Prova ne è che tra i prodotti acquistati on line per il controllo del peso, vengono citati acceleratori del metabolismo, diuretici e lassativi; di fatto farmaci veri e propri per i quali è d’obbligo prescrizione e controllo medico. E’ inoltre elevata la percentuale di chi compra integratori, vitamine e prodotti dimagranti perché non li ritiene farmaci, senza curarsi delle controindicazioni, di eventuali interazioni con altri farmaci e della necessità di una corretta posologia (per il 62% del campione è pericoloso assumere farmaci auto prescritti ma solo il 47% si preoccupa delle possibili interazioni con altri farmaci). 

Buona, invece, la situazione sul fronte contraffazione. Secondo la survey, l’83% del campione è cosciente dell’esistenza di farmaci contraffatti mentre, il 75% afferma di sapere che i farmaci e le sostanze contraffatte potrebbero non contenere principio attivo ed essere dannosi per la salute.

Ma se i risultati attestano che i consumatori, soprattutto quelli più “tecnologici”,  sono  consapevoli  del pericolo legato all’assunzione di farmaci “fake” e ne conoscono i canali di vendita,  (il 66 e il 58% conosce rispettivamente l’esistenza di  siti non ufficiali e di un “mercato di vendita parallelo” a quello ufficiale) resta il fatto che, comunque, i dati relativi all’acquisto on line di farmaci con l’obbligo di prescrizione, confermano che una parte del campione analizzato si rivolge a canali di vendita illeciti. 

Quali prodotti acquisti con più frequenza?

A caratterizzare i risultati della ricerca anche la bassissima percentuale di cittadini che dichiara di essere a conoscenza delle tutele per acquistare farmaci on line in sicurezza (bollino del Ministero della Salute): un dato significativo che evidenzia la necessità di adeguate campagne di informazione  che, non solo migliorerebbero le conoscenza dei cittadini consumatori ma,  darebbero maggiore impulso a una forma d’acquisto “a distanza”, resa tanto più utile e necessaria dai limiti di spostamento imposti dalla  pandemia. 

“Quanto emerso dall’indagine -commenta Liberata Dell’Arciprete”, Segretario regionale di Cittadinanzattiva Lombardia APS, capofila del progetto – evidenzia la necessità di una maggiore e più capillare informazione sulla possibilità di acquistare online in sicurezza, sull’appropriatezza di uso e consumo di farmaci/prodotti, sull’esistenza di pratiche illegali di produzione e “smercio” online di farmaci/prodotti”. 

“La ricerca – prosegue Dell’arciprete – va letta anche come contributo all’attualissimo fenomeno dello sballo da farmaci e sostanze. Non è necessario navigare sul “dark web” per acquistare online farmaci, smart drugs, e sostanze psicoattive.  Con una connessione internet e una carta prepagata, anche un minorenne può accedere ai supermercati virtuali e acquistare droghe e medicinali per “sballarsi”. Un fenomeno questo – conclude la responsabile del progetto–  gravissimo e ancora sottovalutato che richiede adeguate campagne di informazione e sensibilizzazione”.

La ricerca, curata dalla responsabile del Settore, dottoressa Maria Paola D’Oronzo, è parte del progetto “Sicurezza è Salute” – inserito nel programma regionale 2019-2020 di Regione Lombardia.

Il percorso, finalizzato a sensibilizzare i cittadini sui rischi dell’autoprescrizione e del consumo di farmaci e prodotti contraffatti, ha previsto la realizzazione di una campagna informativa on line – https://cittadinosveglio.org/progetto/ e di attività formative dedicate nello specifico agli studenti degli istituti delle scuole superiori. Il modulo formativo è stato realizzato anche grazie ai contributi video  volontari, di medici, legali e professionisti, e propone un focus sugli effetti devastanti legati all’ abuso e uso inappropriato di farmaci e sostanze, spesso utilizzati dai più giovani in alternativa o in aggiunta alle “droghe ufficiali”.

Il  modulo formativo, prodotto per poter essere somministrato a distanza per ovviare alle restrizioni imposte dalla pandemia,  è a disposizione degli istituti scolastici interessati che potranno richiederlo alla sede lombarda di Cittadinanzattiva.

Per maggiori informazioni, clicca qui.

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